E se fosse vero che la propria natura di essere umano non dovrebbe essere repressa e che si dovrebbe lasciare libero sfogo alle proprie emozioni?
Se lo facessi.. vivrei davvero meglio? Oppure finirei per completare la mia opera di autodistruzione prima del termine di scadenza?
Cosa succederebbe se vivessi di impulsi e se facessi tutto quello che sento di fare in ogni momento senza pensarci troppo, senza frenarmi ogni volta?
Probabilmente avrei quel "qualcosa di intenso", mi sentirei più viva.. ma perché rischiare, quando così va tutto più o meno bene?
Non voglio davvero sapere cosa provo, interpretare le sensazioni fisiche e mentali e dargli nomi convenzionali che valgono per tutto il resto del mondo.
Sarà estenuante, ma lasciare che le emozioni siano dinamiche e cambino e non si fermino è meglio che analizzarle e capire cosa siano e agire di conseguenza.
Io voglio che resti tutto nella mia testa, voglio tenere tutto per me.
Non voglio dire a nessuno cosa sento in tutto il corpo quando le nostre mani si incontrano, non voglio esternare completamente il senso di smarrimento e confusione che provo quando sono sola e penso alla vita, le persone non possono capire qualcosa che non è del tutto chiaro neanche a me, e non voglio loro giudizi a riguardo, non voglio definizioni o consigli.
Però quanto cazzo vorrei poter dire ad alta voce cosa mi succede senza essere presa per pazza e senza che qualcuno provi a convincermi di cose per me impensabili.
A volte vorrei dirlo a lui, ma capirebbe male, e non è questo che voglio.
mercoledì 26 febbraio 2014
domenica 5 maggio 2013
I miei genitori non fanno che rinfacciarmi tutto quello che con tanto amore fanno per me e ripetermi che faccio schifo come persona e come figlia. Quanto mi stanno sul cazzo.
Ora vorrei poter chiamare qualcuno e dire "oh, scendiamo" e invece no, perché le mie amiche non mi cagano e ho perso G. e P., e non ce la faccio più, li vedo tutti i giorni ma mi mancano.
Il fatto è che sono talmente problematica che allontano le persone.
Ora vorrei poter chiamare qualcuno e dire "oh, scendiamo" e invece no, perché le mie amiche non mi cagano e ho perso G. e P., e non ce la faccio più, li vedo tutti i giorni ma mi mancano.
Il fatto è che sono talmente problematica che allontano le persone.
venerdì 26 aprile 2013
cretina, cretina, cretina!
Sto impazzendo.
Emilio mi ha dedicato True Colours, vorrei piangere. Io che sto pensando di lasciarlo, non me lo merito! Faccio schifo! Faccio troppo schifo! Ho fatto venire Pasquale e Gianni a casa, sono pure andata in depressione perché speravo in più "considerazione", diciamo così, da parte di Pasquale, ho appeso Emilio tutta la giornata e pure stasera che gli avevo detto che volevo venisse qua, oggi pomeriggio per vedere Pasquale e stasera per sentirlo.
Ma che cazzo faccio?
Perché faccio così schifo?
Con Pasquale non sono io, cioè, sono io ma più dolce e carina, e con Emilio non lo sono più da tempo. Sono addirittura gelosa di Pasquale e non di Emilio.
Non me lo merito un ragazzo come lui, in realtà non mi merito niente, però non è per niente giusto che lui sia così innamorato di me, mi tratti come una principessa, e io faccio e penso 'ste cose..
Mi picchierei da sola, sono troppo stupida, sono diventata quello che credevo non potessi mai diventare: Una ragazza stupida che non sa manco che cosa vuole.
Gianni e Mariangela mi dicono che Pasquale mi piace ma non voglio ammetterlo a me stessa, ma no! Non mi piace, voglio solo che sia carino con me. Perché? Non lo so, gli voglio troppo bene.
Emilio.. non lo so, io lo amo, ma sono una cretina!
Emilio mi ha dedicato True Colours, vorrei piangere. Io che sto pensando di lasciarlo, non me lo merito! Faccio schifo! Faccio troppo schifo! Ho fatto venire Pasquale e Gianni a casa, sono pure andata in depressione perché speravo in più "considerazione", diciamo così, da parte di Pasquale, ho appeso Emilio tutta la giornata e pure stasera che gli avevo detto che volevo venisse qua, oggi pomeriggio per vedere Pasquale e stasera per sentirlo.
Ma che cazzo faccio?
Perché faccio così schifo?
Con Pasquale non sono io, cioè, sono io ma più dolce e carina, e con Emilio non lo sono più da tempo. Sono addirittura gelosa di Pasquale e non di Emilio.
Non me lo merito un ragazzo come lui, in realtà non mi merito niente, però non è per niente giusto che lui sia così innamorato di me, mi tratti come una principessa, e io faccio e penso 'ste cose..
Mi picchierei da sola, sono troppo stupida, sono diventata quello che credevo non potessi mai diventare: Una ragazza stupida che non sa manco che cosa vuole.
Gianni e Mariangela mi dicono che Pasquale mi piace ma non voglio ammetterlo a me stessa, ma no! Non mi piace, voglio solo che sia carino con me. Perché? Non lo so, gli voglio troppo bene.
Emilio.. non lo so, io lo amo, ma sono una cretina!
inquietudine
Avrei dovuto dar retta alle blogger che scrivevano "non iniziare, non ne uscirai mai più", avevano ragione. Ho incominciato con i cinquanta consigli contro la fame, le lettere da ana e mia, le canzoni di anamiamusic, e sono passati più di due anni, anche se mangio, anche se ho paura di tornare a piangere, a tagliarmi, a star male, anche se non riesco più a mangiare poco, ho ancora problemi con il cibo e con la mia immagine allo specchio.
In più mi sento perennemente insoddisfatta nonostante apparentemente abbia tutto.
Vorrei poter fare qualcosa per migliorare la situazione, ma non so da dove iniziare, c'è sempre qualcosa che mi tiene inchiodata al divano e alle mie schifose abitudini.
In più mi sento perennemente insoddisfatta nonostante apparentemente abbia tutto.
Vorrei poter fare qualcosa per migliorare la situazione, ma non so da dove iniziare, c'è sempre qualcosa che mi tiene inchiodata al divano e alle mie schifose abitudini.
mercoledì 27 marzo 2013
Firenze arrivo!
Domani parto, me ne vado a Firenze da mia zia, e non so quando torno.
Pensare di girare da sola per la città, starmene a casa, nel letto con una tazza di caffè, un libro, la musica e le sigarette, vedere una mia vecchia amica, farmi spiegare la filosofia moderna da mia zia, girare in bici per Empoli, cucinare insieme a zia tutti i cibi orientali che mangia lei, conoscere le sue amiche ungheresi e finlandesi.. mi fa sentire meglio, sono davvero stanca di questo posto, questa casa, questa gente. Non vedo l'ora di partire, starmene un po' da sola e soprattutto lontana da qui.
Oggi faccio la valigia, metto le canzoni sul cellulare, saluto le mie amiche e il mio ragazzo, e poi scendo con P.
Spero di mangiare poco, di perdere qualche kilo e tornare convinta di potercela fare, non sopporto più i miei complessi e le mie fisse, non reggo più il guardarmi allo specchio e farmi schifo.
Emilio mi ha detto "non sto bene con me stesso, non so cos'ho, credo che la causa sia tu però voglio prima capire"
Ah, adesso io sono la causa dei tuoi problemi con te stesso? Eh vabbè.
A tratti mi viene da piangere a pensare che tutto quello che siamo stati possa finire, e a tratti mi rendo conto che in realtà è già finito, quindi continuare così non ha più senso e vorrei stare da sola, ma non perché non lo ami, il fatto è che le "cose da relazione" mi opprimono e in più non sto più bene con lui.
Ma adesso penso a rilassarmi un po', si vedrà al ritorno.
Pensare di girare da sola per la città, starmene a casa, nel letto con una tazza di caffè, un libro, la musica e le sigarette, vedere una mia vecchia amica, farmi spiegare la filosofia moderna da mia zia, girare in bici per Empoli, cucinare insieme a zia tutti i cibi orientali che mangia lei, conoscere le sue amiche ungheresi e finlandesi.. mi fa sentire meglio, sono davvero stanca di questo posto, questa casa, questa gente. Non vedo l'ora di partire, starmene un po' da sola e soprattutto lontana da qui.
Oggi faccio la valigia, metto le canzoni sul cellulare, saluto le mie amiche e il mio ragazzo, e poi scendo con P.
Spero di mangiare poco, di perdere qualche kilo e tornare convinta di potercela fare, non sopporto più i miei complessi e le mie fisse, non reggo più il guardarmi allo specchio e farmi schifo.
Emilio mi ha detto "non sto bene con me stesso, non so cos'ho, credo che la causa sia tu però voglio prima capire"
Ah, adesso io sono la causa dei tuoi problemi con te stesso? Eh vabbè.
A tratti mi viene da piangere a pensare che tutto quello che siamo stati possa finire, e a tratti mi rendo conto che in realtà è già finito, quindi continuare così non ha più senso e vorrei stare da sola, ma non perché non lo ami, il fatto è che le "cose da relazione" mi opprimono e in più non sto più bene con lui.
Ma adesso penso a rilassarmi un po', si vedrà al ritorno.
lunedì 25 marzo 2013
Wish I may, wish I might
Sto perdendo quel poco di autocontrollo che mi era rimasto.
Non ho più la forza di sopportare i miei genitori, il mio ragazzo, le mie paranoie.
Mi sento la testa scoppiare, mi sento mancare l'aria, mi sento male.
In questo momento vorrei chiamare Emilio e dirgli "è finita, non chiedermi perché, non mi va neanche di parlare, voglio morire da sola";
Vorrei prendere dei soldi da qualche parte, tipo vendendomi la biancheria del cazzo che mi hanno regalato e andarmene per un paio di giorni a Firenze da mia zia;
Vorrei tagliarmi tutti i capelli per quanto mi fanno schifo, vorrei smettere di mangiare per sempre, vorrei drogarmi fino all'overdose, vorrei non riuscire a tenermi in piedi, vorrei prendere di nuovo quel coltello e premere sulle gambe fino a vedere il sangue.
In momenti come questo penso sul serio di voler morire, ma non ho le palle per uccidermi.
Voglio sempre stare al centro dell'attenzione, voglio sentirmi apprezzata, amata, voglio piacere alle persone, voglio piacere a me stessa, voglio sentirmi bella, voglio esserlo davvero, voglio vestirmi bene.. ma la verità è che non sono buona a niente, resto sempre a farmi schifo e a lamentarmi e autocommiserarmi senza concludere un cazzo di niente.
Cosa farò invece di tutte le cose sovraelencate? Niente, ovviamente.
Ora andrò a farmi lo shampoo, andrò da Emilio, cancellerò tutti i messaggi sul cellulare prima di salire, lo sveglierò, aspetterò che si prepara, andremo da mia cugina a farle gli auguri, domani mattina andrò a scuola, probabilmente senza sigarette, e darò di matto perché non ne posso più e perché domani P. neanche viene.. e sarà più o meno la stessa merda per il resto dei giorni, per non parlare di mercoledì sera.. tutti a ballare e io a casa di Emilio.
VOGLIO MORIRE
giovedì 21 marzo 2013
he's my wonderwall
Parlando con un mio amico stasera ho capito delle cose:
-Amo il mio ragazzo, e su questo non ci piove.
però..
-Siamo troppo diversi, non siamo neanche lontanamente fatti l'uno per l'altra
-A me non va di fare le cose che vuole fare lui, e viceversa
-Io non gli impongo niente, lui si
-Voglio potermi sentire leggera, lui è pesante
-Con E. le cose non vanno più bene principalmente perché sono cambiata, e lui non riesce più a capirmi, con lui non posso avere un confronto, una conversazione seria su certe cose come posso averceli con P. o questo mio amico o M.
Quindi.. che fare? Restare così a far finta che vada tutto bene e aspettare che uno dei due si scocci? Ricominciare a mettermi nei guai per farmi lasciare? Parlargli?
Il fatto è che ho paura di fargli del male, e so che non capirebbe.. e non voglio perderlo comunque.
Intanto a scuola va di nuovo uno schifo, continuo a mangiare come un porcellino all'ingrasso pur vedendomi più orribile ogni giorno che passa, a casa va sempre peggio, io sono più apatica e depressa del solito, P. è partito e mi manca un sacco anche se è appena passato un giorno.
E dopo tutto, P. è davvero la mia ancora di salvezza, anche se fino agli ultimi post di questo blog lo era E.
Credo sia finita già in un certo senso.. ma non riesco a staccarmi da lui, o forse non voglio che lui lo faccia.
Quanto mi sento una merda.
venerdì 15 marzo 2013
think i'll miss u forever
Quando ieri P. mi ha detto che per lui sono meglio le donne con i capelli curati piuttosto che le unghie, che hanno dei begli occhi invece che belle tette e che facciano ricordare che la raffinatezza viene prima della bellezza, mi sono sentita bella come poche volte. Non si riferiva a me, però i begli occhi e la raffinatezza sono gli unici pregi che sono consapevole di avere e ho i capelli curati e mi mangio le unghie.. e in genere do poco peso alle cose, belle o brutte che siano, che dicono le persone, ma con lui è diverso. E' vero, sono lunatica, ma è una delle poche persone che può migliorarmi una giornata con poco, e anche se dovesse essere l'unico insieme a mia madre e al mio ragazzo a vedermi bella, per me avrebbe importanza lo stesso. Non lo so perché, ma è così. E non ho fatto altro che scriverlo in messaggi cestinati, e mi sembrava troppo stupido dirglielo, però se non l'avessi scritto qui avrei continuato a pensarci, come ogni altra cosa.
Il tempo sta passando troppo velocemente, presto sarà estate, e poi arriverà settembre, dovrò tornare a scuola ma lui non ci sarà.. e ho troppa paura che tutto questo svanirà nei ricordi del periodo più bello del liceo. Se dovessimo perderci mi mancherebbe da morire, mi mancherebbe tutto quello che abbiamo ora. Mi mancherebbero la campagna elettorale e le elezioni, la radio, l'autogestione, le conversazioni e le sigarette sulle scale antincendio, i giri nei corridoi, la scrivania di Antonio e i termosifoni mi sembrerebbero tristi, mi mancherebbero i buongiorno e i buonanotte, gli schiaffi, i vaffanculo, le scenette, le sue facce quando gli racconto delle mie cazzate, i suoi messaggi quando sto troppo fatta per reggere la realtà e guardare in faccia la gente con cui sto, il suo aiuto tutte le volte che litigo con il mio ragazzo o con i miei o in tutti i guai in cui mi caccio, andare ai consigli d'istituto insieme, il suo sostegno prima delle assemblee, i suoi 'mangia cretina, che sei magra!'.. mi mancherebbero troppo i suoi abbracci, ascoltare le 'nostre' canzoni mi deprimerebbe, e non voglio che succeda.
So che posso sembrare azzeccata, ma non lo sono.. oggi sono più strana e depressa del solito, ma niente di che.
Il tempo sta passando troppo velocemente, presto sarà estate, e poi arriverà settembre, dovrò tornare a scuola ma lui non ci sarà.. e ho troppa paura che tutto questo svanirà nei ricordi del periodo più bello del liceo. Se dovessimo perderci mi mancherebbe da morire, mi mancherebbe tutto quello che abbiamo ora. Mi mancherebbero la campagna elettorale e le elezioni, la radio, l'autogestione, le conversazioni e le sigarette sulle scale antincendio, i giri nei corridoi, la scrivania di Antonio e i termosifoni mi sembrerebbero tristi, mi mancherebbero i buongiorno e i buonanotte, gli schiaffi, i vaffanculo, le scenette, le sue facce quando gli racconto delle mie cazzate, i suoi messaggi quando sto troppo fatta per reggere la realtà e guardare in faccia la gente con cui sto, il suo aiuto tutte le volte che litigo con il mio ragazzo o con i miei o in tutti i guai in cui mi caccio, andare ai consigli d'istituto insieme, il suo sostegno prima delle assemblee, i suoi 'mangia cretina, che sei magra!'.. mi mancherebbero troppo i suoi abbracci, ascoltare le 'nostre' canzoni mi deprimerebbe, e non voglio che succeda.
So che posso sembrare azzeccata, ma non lo sono.. oggi sono più strana e depressa del solito, ma niente di che.
mercoledì 13 marzo 2013
apathy
A me basta poco per stare bene. Mi basta un caffè e una sigaretta quando sono sola a casa, mi basta una serata con le mie amiche, mi basta un pomeriggio con il mio ragazzo, mi basta che Pasquale, senza che glielo chieda io, voglia passare l'intervallo con me, o che mi abbracci, mi basta una sigaretta scroccata nell'ora di italiano, mi basta un sabato diverso, mi basta un giro a Napoli, mi basta la colazione al bar nei giorni in cui entro alla seconda ora, mi bastano i "pomeriggi studio" con le mie amiche, mi basta il centro commerciale con mamma, mi basta un messaggio carino, mi basta Gianni che mi dice che sono più bella di una che reputo la più bella che conosco, mi basta riuscire a non mangiare per un giorno, mi basta un giro nella macchina 50 di Matteo con gli Ill Movement e gli Arctic Monkeys, mi bastano i discorsi e i progetti da scoppiati con Gianni, Anna o Mariangela, mi bastano le cazzate che facciamo, i viaggi con la pioggia, le fumate sotto al parco, le feste del liceo, mi basta che qualcuno mi saluti 'hey rappresentà!' per la scuola, mi basta vedere cinque o sei accendini quando chiedo di farmi accendere, mi basta un complimento, per quanto non possa crederci, mi bastano le piccole cose.
Eppure mi fa così schifo la vita, mi sono talmente annoiata di vivere, che mi sembra tutto irreale, mi sembra che non abbia senso niente. Mi sento così apatica.. Voglio qualcosa di forte, qualcosa che mi scuota, che mi faccia sentire viva. Lo so che la droga e i miei disordini alimentari non sono i modi giusti per sentire qualcosa di intenso, ma mi sembra mi sia rimasto solo quello.
Voglio dimagrire, voglio i capelli lunghi, voglio un bel sorriso, voglio sentirmi bella, voglio bei vestiti, voglio tanti soldi, voglio la libertà, voglio divertirmi, voglio viaggiare..
..VOGLIO VIVERE, voglio vivere davvero, questo non lo è.
Però a pensarci, sono le piccole cose anche a farmi crollare.
Eppure mi fa così schifo la vita, mi sono talmente annoiata di vivere, che mi sembra tutto irreale, mi sembra che non abbia senso niente. Mi sento così apatica.. Voglio qualcosa di forte, qualcosa che mi scuota, che mi faccia sentire viva. Lo so che la droga e i miei disordini alimentari non sono i modi giusti per sentire qualcosa di intenso, ma mi sembra mi sia rimasto solo quello.
Voglio dimagrire, voglio i capelli lunghi, voglio un bel sorriso, voglio sentirmi bella, voglio bei vestiti, voglio tanti soldi, voglio la libertà, voglio divertirmi, voglio viaggiare..
..VOGLIO VIVERE, voglio vivere davvero, questo non lo è.
Però a pensarci, sono le piccole cose anche a farmi crollare.
sabato 9 marzo 2013
disappear
Ci sto riuscendo, sono quattro giorni che non mangio quasi niente, che vado avanti a caffè e sigarette. E l'apatia mi divora, non ho voglia di far nient'altro che fumare e stare per i corridoi della mia scuola.. preferisco addirittura dormire o studiare il pomeriggio invece che uscire di casa.
Voglio scomparire.
Voglio scomparire.
mercoledì 6 marzo 2013
self control
Sto da stamattina con cento grammi di cioccolata e un caffè, e tante sigarette, e mi sento benissimo. Devo continuare così, devo riprendermi tutto, il controllo, la forza, il mio corpo.
E. mi ha detto che devo fare una lunga riflessione su tutto ciò che fa parte della mia vita, e capire che cos'ho, cosa mi manca, cosa voglio, cosa mi fa avere questi momenti di apatia e depressione. Ma io mi tormento già abbastanza, a cos'altro devo pensare? Sono sicura che se davvero dovesse esserci una cosa che possa riempire questo ipotetico buco che ho dentro si tratterebbe di qualcosa che preferirei non saper di volere.
Tutto quello che so è che voglio dimagrire, voglio stare lontana da casa e da mio padre il più possibile, e anche se ci ho già rinunciato, vorrei essere completamente libera.
E. mi ha detto che devo fare una lunga riflessione su tutto ciò che fa parte della mia vita, e capire che cos'ho, cosa mi manca, cosa voglio, cosa mi fa avere questi momenti di apatia e depressione. Ma io mi tormento già abbastanza, a cos'altro devo pensare? Sono sicura che se davvero dovesse esserci una cosa che possa riempire questo ipotetico buco che ho dentro si tratterebbe di qualcosa che preferirei non saper di volere.
Tutto quello che so è che voglio dimagrire, voglio stare lontana da casa e da mio padre il più possibile, e anche se ci ho già rinunciato, vorrei essere completamente libera.
lunedì 4 marzo 2013
need nicotine
Non riesco a smettere di abbuffarmi. Mangio come un maiale all'ingrasso, e mi faccio sempre più schifo. Ho bisogno di essere depressa per non mangiare..
E ora ho studiato tutta la giornata, e vorrei scendere. In casa sto impazzendo. Mio padre ha incominciato anche a bere.
Mi è venuta voglia di fumare.
Vorrei che P. mi chiedesse di scendere..
Sono proprio un'idiota.
E ora ho studiato tutta la giornata, e vorrei scendere. In casa sto impazzendo. Mio padre ha incominciato anche a bere.
Mi è venuta voglia di fumare.
Vorrei che P. mi chiedesse di scendere..
Sono proprio un'idiota.
martedì 26 febbraio 2013
rewind
Cioè, ero così e non me ne rendevo conto? Com'è possibile? Ero davvero così magra e credevo davvero di essere grassa? Sembro finta in questa foto, se quello non fosse il mio pigiama penserei che sia la foto di una barbie.. Voglio tornare così! Appena mi passa la tortura mensile devo ricominciare a vivere di acqua, gomme e sigarette, io le mezze misure le odio, quindi dato che non voglio ingrassare ancora di più, non mangio proprio più!
♥
Ieri sera ho fumato erba, dopo averlo fatto ho letto un suo messaggio "brava, fai le cose che più odio". Non ho risposto, sono entrata in macchina di M. e siamo andati a fare un giro, stavano più fatti di me e hanno messo la musica altissima, però a stento la sentivo, mi sono sentita male. In un momento qualsiasi mi sarei divertita, mi sarei messa a cantare con loro, mi sarei accesa una sigaretta, gli avrei suggerito qualche posto strano dove andare.. ma mi sono abbattuta, ho appoggiato la testa sulle ginocchia, e G. mi ha chiesto "oh che hai, non stai bene? è per Emilio che stai così?'' e ho incominciato a parlare, e mi hanno detto tutti e quattro che sono una cretina, che la dovevo finire di comportarmi così, che non era giusto e non ne valeva la pena, mi hanno riportata da lui, ed era stranissima come sensazione, è anche peggio di quando ti prende a male, perché fisicamente stai benissimo, ma ti scoppia la testa, non nel senso che fa male, proprio nel senso che sembra esplodere perché non riesci a pensare, e ti rimbombano nella testa le parole appena sentite da A. "Vedi di non rispondere a cazzo, non farti lasciare! Tu non lo vuoi, tu non sei davvero così, ti stai scemendo terè, riprenditi e smettila di fargli del male!'' Siamo tornati lì, mi hanno fatta scendere, sono andata da lui. Ho sistemato le cose. Se non avessi fumato non mi sarei cacciata in quel casino, non mi sarei fatta lasciare, però non sarei nemmeno stata così sincera, non sarei riuscita a trattenere le lacrime e sarei scappata via lasciando che tutto finisse, invece è scattato qualcosa nella mia testa, qualcosa che mi ha detto "cogliona, ti riprendi? ma che te ne fai di un po' d'erba, di una festa, di un pomeriggio in casa senza fare un cazzo, di stronzate varie da scoppiata, quando non c'è lui? sei davanti ad un bivio: non avere vincoli, non dover dar conto di quello che fai a nessuno, sfondarti di sigarette e droghe, restare sola per strada il sabato sera.. o una regolata e stare con la persona che ami?" E lui all'inizio non mi credeva, mi ha rinfacciato tutte le volte che non gli sono stata vicina, tutte le volte che l'ho deluso, che ho preferito fare qualcosa invece che stare insieme a lui. Mi ha ricordato com'ero prima, mi ha fatto notare quanto sono cambiata, quanto era cambiato il nostro rapporto. E ho scelto. Ho scelto lui. E' vero che se non ci fosse lui due anni fa probabilmente avrei continuato a non mangiare, mia madre non mi avrebbe mai scoperta e forse ora sarei in una situazione terribile, che tutte le volte che sono svenuta mi ha riportata lui a casa o all'ospedale, che quando ero depressa e avevo le crisi e non volevo uscire di casa veniva da me e mi convinceva a scendere, che sabato sera se non fosse sceso lui, alla mezza, a piedi e non mi avesse accompagnata a casa pur avendomi lasciata, sarei rimasta lì da sola fino a far spaventare a morte i miei... ma non è solo questo. Amo tante cose che mi fanno male, ma amo di più lui, amo lui più di qualsiasi altra cosa, e non potevo lasciarlo andare. Mi sono passati tutti i dubbi, tutto quello che pensavo, dell'essermi scocciata.. forse era vero, ma ora non più. Voglio stare con lui, voglio che tutto torni come prima, tutto perfetto come prima, come lo è sempre stato e sempre sarà.
Poi ho deciso che qui scriverò di nuovo di quello che mangio, devo essere magra, ora che ho risolto questo casino e mi sto anche riprendendo a scuola, devo concentrarmi sulla dieta.
Poi ho deciso che qui scriverò di nuovo di quello che mangio, devo essere magra, ora che ho risolto questo casino e mi sto anche riprendendo a scuola, devo concentrarmi sulla dieta.
domenica 24 febbraio 2013
because i'm crazy baby, i need you to come here and save me
Non si tratta di essere umani, di avere il diritto di sbagliare, perché io non sono mai stata una che perdeva il controllo delle cose in questo modo. Non mi sono mai fatta sfuggire le situazioni, sono sempre stata razionale, e fondamentalmente non sono mai stata lunatica nei confronti del mio ragazzo, sarò stata stronza con tutti, anche con le mie amiche, ma con lui mai.. e ora sto proprio impazzendo per essere arrivata a questo con lui, per avergli fatto così male, per averlo deluso in questo modo.
E ora vorrei uscire, stare in casa mi deprime ancora di più, ma la macchina dei miei è rotta, e ho paura di tornare a piedi da sola la sera, quindi non so cosa farò tutta la serata, forse mi verrà un'altra crisi di panico, forse andando a lavarmi i denti prima di andare a dormire non riuscirò di nuovo a guardarmi allo specchio senza scoppiare in lacrime, e non posso pretendere che la gente mi capisca e mi stia dietro. Ho chiesto a P. di scendere insieme, ma mi ha detto di no.. ed è l'unica cosa che vorrei in questo momento, anche se potessi scendere a fumare con le mie amiche, preferirei comunque stare con lui, perché non mi va nemmeno di fumare, vorrei solo stare un po' insieme a lui, ma vabbè.
Spero mia madre mi mandi davvero da uno psicologo, spero mi rinchiudano da qualche parte, di sicuro è meglio che stare in casa mia, dove tutto mi ricorda lui..
E' appena venuto sotto casa mia con Davide per portarmi il gioco di mio fratello. Si è comportato come se non fosse successo niente, poi mi ha mandato un messaggio.. "come ti senti?" ma come vuoi che mi senta? Male! E ora mi sta chiedendo come vado e come torno stasera quando scendo. L'ho trovato il passaggio, ma perché me lo chiede?
E ora vorrei uscire, stare in casa mi deprime ancora di più, ma la macchina dei miei è rotta, e ho paura di tornare a piedi da sola la sera, quindi non so cosa farò tutta la serata, forse mi verrà un'altra crisi di panico, forse andando a lavarmi i denti prima di andare a dormire non riuscirò di nuovo a guardarmi allo specchio senza scoppiare in lacrime, e non posso pretendere che la gente mi capisca e mi stia dietro. Ho chiesto a P. di scendere insieme, ma mi ha detto di no.. ed è l'unica cosa che vorrei in questo momento, anche se potessi scendere a fumare con le mie amiche, preferirei comunque stare con lui, perché non mi va nemmeno di fumare, vorrei solo stare un po' insieme a lui, ma vabbè.
Spero mia madre mi mandi davvero da uno psicologo, spero mi rinchiudano da qualche parte, di sicuro è meglio che stare in casa mia, dove tutto mi ricorda lui..
E' appena venuto sotto casa mia con Davide per portarmi il gioco di mio fratello. Si è comportato come se non fosse successo niente, poi mi ha mandato un messaggio.. "come ti senti?" ma come vuoi che mi senta? Male! E ora mi sta chiedendo come vado e come torno stasera quando scendo. L'ho trovato il passaggio, ma perché me lo chiede?
venerdì 22 febbraio 2013
fat
E' tutto la solita merda.
Credo che mio padre si droghi ancora, ne sono quasi sicura.
Ha rotto la macchina e ora se ne vanno un sacco di soldi per aggiustarla.
Sono una cicciona, però sono depressa e ho bisogno di cioccolata, e ora ingrasserò di nuovo, la 40 non mi andrà più di nuovo, e se ora sono brutta, grassa e depressa, quando tornerò alla 42 mi ucciderò.
Non ho più voglia di fare niente.. voglio solo mangiare cioccolata e fumare.
Voglio essere magra.
Voglio i capelli lunghi.
Voglio essere b e l l a.
Voglio uscire in questo momento.
Voglio stare da sola.
Ma voglio qualcuno che me lo impedisca, qualcuno che mi vada bene.
Voglio abbuffarmi di cioccolata, fino allo schifo.
Voglio vomitarla tutta, ma non lo so fare.
Voglio dire a mio padre che è uno schifo di padre.
Voglio piangere.
Voglio una sigaretta.
Voglio un abbraccio.
Credo che mio padre si droghi ancora, ne sono quasi sicura.
Ha rotto la macchina e ora se ne vanno un sacco di soldi per aggiustarla.
Sono una cicciona, però sono depressa e ho bisogno di cioccolata, e ora ingrasserò di nuovo, la 40 non mi andrà più di nuovo, e se ora sono brutta, grassa e depressa, quando tornerò alla 42 mi ucciderò.
Non ho più voglia di fare niente.. voglio solo mangiare cioccolata e fumare.
Voglio essere magra.
Voglio i capelli lunghi.
Voglio essere b e l l a.
Voglio uscire in questo momento.
Voglio stare da sola.
Ma voglio qualcuno che me lo impedisca, qualcuno che mi vada bene.
Voglio abbuffarmi di cioccolata, fino allo schifo.
Voglio vomitarla tutta, ma non lo so fare.
Voglio dire a mio padre che è uno schifo di padre.
Voglio piangere.
Voglio una sigaretta.
Voglio un abbraccio.
giovedì 21 febbraio 2013
guilty
Mi sento in colpa.
Mi sento in colpa perché non ho voglia di stare insieme al mio ragazzo, ma nel senso fisico del termine. Non mi viene proprio più quella voglia di saltargli addosso, e ho sempre l'ansia di provare a farlo, perché già lo so che non ci riuscirò, non ci sono riuscita nei momenti più perfetti, neanche quando ero fattissima o ubriaca e non capivo niente, nemmeno quando lo volevo tantissimo, figuriamoci se ci riesco in un momento in cui non mi va nemmeno.
Mi sento in colpa perché dal momento che lo amo pensare di sentirmi oppressa mi sembra una cosa sbagliata che non devo pensare.
Mi sento in colpa perché non sono come vorrebbe lui, e me l'ha anche detto oggi, che per certi aspetti mi preferirebbe diversa.
Mi sento in colpa perché sto buttando via la cosa più bella che ho, o forse che avevo, perché è cambiato tutto.
E mi ha anche detto che è un periodo triste, che ha bisogno di me.. e lo aiuterei, farei di tutto per lui, se non si trattasse di fare quelle cose lì.
E non so come dirgli di no.
E non so come fingere che vada tutto bene.
E non so più cosa inventarmi per non stare da lui.
Una decina di giorni fa ci siamo quasi lasciati e ho pianto per tre giorni di fila, non la smettevo più, e mi sentivo di morire. E' tipo da sabato scorso che sono così scocciata, da quando ho passato la serata con le amiche e non mi è mancato neanche un po', e non mi sono pentita neanche un po' di non essere andata allo stadio con lui, e il lunedì di quella stessa settimana quando dopo aver fatto pace mi ha chiesto se volevo andarci ho ricominciato a piangere, ma per l'emozione.
Cosa mi è potuto succedere in così poco tempo?
Forse ho solo voglia di starmene da sola..
Con il cibo va di nuovo male, ieri non ho toccato quasi niente e oggi mi sono abbuffata.. non voglio tornare come due anni fa, non voglio stare di nuovo male..
Mi sento in colpa perché non ho voglia di stare insieme al mio ragazzo, ma nel senso fisico del termine. Non mi viene proprio più quella voglia di saltargli addosso, e ho sempre l'ansia di provare a farlo, perché già lo so che non ci riuscirò, non ci sono riuscita nei momenti più perfetti, neanche quando ero fattissima o ubriaca e non capivo niente, nemmeno quando lo volevo tantissimo, figuriamoci se ci riesco in un momento in cui non mi va nemmeno.
Mi sento in colpa perché dal momento che lo amo pensare di sentirmi oppressa mi sembra una cosa sbagliata che non devo pensare.
Mi sento in colpa perché non sono come vorrebbe lui, e me l'ha anche detto oggi, che per certi aspetti mi preferirebbe diversa.
Mi sento in colpa perché sto buttando via la cosa più bella che ho, o forse che avevo, perché è cambiato tutto.
E mi ha anche detto che è un periodo triste, che ha bisogno di me.. e lo aiuterei, farei di tutto per lui, se non si trattasse di fare quelle cose lì.
E non so come dirgli di no.
E non so come fingere che vada tutto bene.
E non so più cosa inventarmi per non stare da lui.
Una decina di giorni fa ci siamo quasi lasciati e ho pianto per tre giorni di fila, non la smettevo più, e mi sentivo di morire. E' tipo da sabato scorso che sono così scocciata, da quando ho passato la serata con le amiche e non mi è mancato neanche un po', e non mi sono pentita neanche un po' di non essere andata allo stadio con lui, e il lunedì di quella stessa settimana quando dopo aver fatto pace mi ha chiesto se volevo andarci ho ricominciato a piangere, ma per l'emozione.
Cosa mi è potuto succedere in così poco tempo?
Forse ho solo voglia di starmene da sola..
Con il cibo va di nuovo male, ieri non ho toccato quasi niente e oggi mi sono abbuffata.. non voglio tornare come due anni fa, non voglio stare di nuovo male..
martedì 19 febbraio 2013
weirdo
Com'è possibile che preferisca starmene a casa che andare dal mio ragazzo? Avrei potuto anche scegliere di studiare con le mie amiche, ma ho preferito restare a casa a deprimermi, thé, musica e sigarette. Non ho dormito, non mi sono ancora fatta lo shampoo, non ho ancora studiato.
Ieri sera ho provato a scrivere quella cosa che non volevo dire, e oggi ne ho parlato con mia cugina, non avrei mai dovuto farlo, adesso ci penso ancora più di prima. Nella mia testa c'è tipo l'apeiron di anassimandro, è tutto indefinito e senza forma, e quando i pensieri si differenziano e si separano "soffrono".
Ma io a secidi anni non dovrei stare qui a scrivere stronzate senza senso, dovrei essere altrove, ma perché faccio così? Ha ragione la prof, ho qualche cazzo di problema mentale.
Il fatto è che è tutto così monotono e noioso, tutto così stressante, così ordinario, così schifoso. Voglio sentirmi viva, perché questa merda non è vivere. E cazzo lo scrivo, tanto non troverà mai più questo blog, io non sono una persona che può impegnarsi con qualcuno, io non voglio dar conto a nessuno, voglio potermene stare a casa senza che il mio ragazzo mi metta il broncio, mi stressa dovermi preoccupare di cosa vorrebbe che io faccia, di come vorrebbe che io sia. Io sono una scoppiata lunatica che non vuole mangiare. Io il sabato sera non lo voglio passare sul divano a sbaciucchiarci, o a cena con suo cugino e la ragazza, o a casa di una sua zia.. voglio uscire, andare a ballare, drogarmi, andare in giro in macchina, anche in sette in una 50, anche senza un posto dove andare o qualcosa da fare, al massimo ad un bar con le amiche, ma sia chiaro, le mie amiche, non quelle dei suoi amici. E la domenica si dorme tutta la giornata senza nemmeno pranzare, ci si sveglia con il mal di testa e ci si riempie di antidolorifici, non si scende alle 10 per comprare il giornale, fare i servizi ai genitori e pranzare insieme, con il ragù e il bicchiere di vino.
Ma lo amo, lo amo troppo, anche se è il mio opposto, anche se mi assilla, anche se lui vorrebbe che fossi diversa, anche se non è esattamente il mio tipo ideale, anche se è cambiato troppo, anche se abbiamo idee troppo diverse su tutto, anche se è troppo geloso e non vorrebbe che P sia mio amico.
Con lui sono cresciuta, ci sto insieme da quando avevo quattordici anni, e ne ho quasi diciassette. Con lui ho passato tutti i momenti più belli e più brutti della mia vita, ci siamo amati, ci siamo fatti del male a vicenda, ci siamo aiutati, ci siamo ascoltati, ci siamo divertiti, abbiamo fatto quasi tutto insieme. Ed è vero che non sono una che può fare la brava fidanzata, perché non sono nemmeno una brava ragazza, ma è anche vero che lo amo e che ho bisogno di essere amata, che ci sia qualcuno più responsabile di me che non mi tradirebbe mai, che ci sarebbe sempre. Però io per lui cosa faccio? Non è giusto nei suoi confronti, mi lamento sempre di tutto, se non mi va di fare una cosa glielo dico e se posso non la faccio, e lui non se lo merita. Lui si meriterebbe quella che ero qualche tempo fa, prima di diventare anoressica e pazza. Nessuno in verità si meriterebbe una come me, e non capisco come faccia ad amarmi, forse perché non gli dico più cosa ho in testa da una vita, ma resta che si capisce che non sono tanto normale, quindi come fa a volere sempre ancora e solo me? Io davvero non ci trovo niente di speciale in me, se fossi qualcun altro mi odierei, lui come fa? Perché devo sempre distruggere tutto, anche le cose più belle e che amo? Sono così egoista.. si, mi odierei proprio!
Ma che posso fare? Sperare che sia un periodo un po' lunghetto che prima o poi passerà? Che diventerò come lui e vivremo per sempre felici e contenti in questo posto con i nostri genitori tra le palle, bambini e cose varie? No, preferisco tormentarmi con le mie paranoie.
E tanto questo è solo un altro post inutile, continuerò a cercare di far finta che mi vada tutto più o meno bene, a comportarmi meglio che posso.. e niente.
Ho detto a P. che quando ascoltavo don't you worry child speravo di essere la ragazza di cui parla la canzone per lui, e mi ha risposto: Tu non sei la "girl of different kind"..E' riduttivo!
Mi fa sciogliere quando dice queste cose, ma anche lui, come fa a dire che sono così? Ho tutti i difetti del mondo, l'unica cosa buona è che sono intelligente, e comunque a poco mi serve, perché sono comunque schizzata, mi perdo nelle stronzate e sono pigra.
Ma a che servo? Ora mi uccido! Fanculo me ne vado a studiare, che quella stronza di italiano mi ha giurato che al terzo impreparato mi avrebbe rimandata.
Ieri sera ho provato a scrivere quella cosa che non volevo dire, e oggi ne ho parlato con mia cugina, non avrei mai dovuto farlo, adesso ci penso ancora più di prima. Nella mia testa c'è tipo l'apeiron di anassimandro, è tutto indefinito e senza forma, e quando i pensieri si differenziano e si separano "soffrono".
Ma io a secidi anni non dovrei stare qui a scrivere stronzate senza senso, dovrei essere altrove, ma perché faccio così? Ha ragione la prof, ho qualche cazzo di problema mentale.
Il fatto è che è tutto così monotono e noioso, tutto così stressante, così ordinario, così schifoso. Voglio sentirmi viva, perché questa merda non è vivere. E cazzo lo scrivo, tanto non troverà mai più questo blog, io non sono una persona che può impegnarsi con qualcuno, io non voglio dar conto a nessuno, voglio potermene stare a casa senza che il mio ragazzo mi metta il broncio, mi stressa dovermi preoccupare di cosa vorrebbe che io faccia, di come vorrebbe che io sia. Io sono una scoppiata lunatica che non vuole mangiare. Io il sabato sera non lo voglio passare sul divano a sbaciucchiarci, o a cena con suo cugino e la ragazza, o a casa di una sua zia.. voglio uscire, andare a ballare, drogarmi, andare in giro in macchina, anche in sette in una 50, anche senza un posto dove andare o qualcosa da fare, al massimo ad un bar con le amiche, ma sia chiaro, le mie amiche, non quelle dei suoi amici. E la domenica si dorme tutta la giornata senza nemmeno pranzare, ci si sveglia con il mal di testa e ci si riempie di antidolorifici, non si scende alle 10 per comprare il giornale, fare i servizi ai genitori e pranzare insieme, con il ragù e il bicchiere di vino.
Ma lo amo, lo amo troppo, anche se è il mio opposto, anche se mi assilla, anche se lui vorrebbe che fossi diversa, anche se non è esattamente il mio tipo ideale, anche se è cambiato troppo, anche se abbiamo idee troppo diverse su tutto, anche se è troppo geloso e non vorrebbe che P sia mio amico.
Con lui sono cresciuta, ci sto insieme da quando avevo quattordici anni, e ne ho quasi diciassette. Con lui ho passato tutti i momenti più belli e più brutti della mia vita, ci siamo amati, ci siamo fatti del male a vicenda, ci siamo aiutati, ci siamo ascoltati, ci siamo divertiti, abbiamo fatto quasi tutto insieme. Ed è vero che non sono una che può fare la brava fidanzata, perché non sono nemmeno una brava ragazza, ma è anche vero che lo amo e che ho bisogno di essere amata, che ci sia qualcuno più responsabile di me che non mi tradirebbe mai, che ci sarebbe sempre. Però io per lui cosa faccio? Non è giusto nei suoi confronti, mi lamento sempre di tutto, se non mi va di fare una cosa glielo dico e se posso non la faccio, e lui non se lo merita. Lui si meriterebbe quella che ero qualche tempo fa, prima di diventare anoressica e pazza. Nessuno in verità si meriterebbe una come me, e non capisco come faccia ad amarmi, forse perché non gli dico più cosa ho in testa da una vita, ma resta che si capisce che non sono tanto normale, quindi come fa a volere sempre ancora e solo me? Io davvero non ci trovo niente di speciale in me, se fossi qualcun altro mi odierei, lui come fa? Perché devo sempre distruggere tutto, anche le cose più belle e che amo? Sono così egoista.. si, mi odierei proprio!
Ma che posso fare? Sperare che sia un periodo un po' lunghetto che prima o poi passerà? Che diventerò come lui e vivremo per sempre felici e contenti in questo posto con i nostri genitori tra le palle, bambini e cose varie? No, preferisco tormentarmi con le mie paranoie.
E tanto questo è solo un altro post inutile, continuerò a cercare di far finta che mi vada tutto più o meno bene, a comportarmi meglio che posso.. e niente.
Ho detto a P. che quando ascoltavo don't you worry child speravo di essere la ragazza di cui parla la canzone per lui, e mi ha risposto: Tu non sei la "girl of different kind"..E' riduttivo!
Mi fa sciogliere quando dice queste cose, ma anche lui, come fa a dire che sono così? Ho tutti i difetti del mondo, l'unica cosa buona è che sono intelligente, e comunque a poco mi serve, perché sono comunque schizzata, mi perdo nelle stronzate e sono pigra.
Ma a che servo? Ora mi uccido! Fanculo me ne vado a studiare, che quella stronza di italiano mi ha giurato che al terzo impreparato mi avrebbe rimandata.
ansia ansia ansia
Ho visto "noi siamo infinito", è uno dei film più belli che abbia mai visto, anche se mi fa deprimere troppo, perché voglio avere quella vita. Però parlerò di queste cose un'altra volta, adesso sono troppo nervosa per domani, c'è l'assemblea d'istituto, e devo fare un discorso, devo dire qualcosa, e parliamoci chiaro, faccio tanto la sfacciata, ma sono timidissima. Finché si tratta di parlare con dei professori, o di parlare di qualcosa di serio davanti alla mia classe, o quando usciamo e stiamo fatti, va bene, ma domani devo stare in mezzo all'atrio della scuola, col microfono e la gente che mi guarda. E neanche mi ascolteranno tutti, e mi da troppo fastidio non essere considerata, soffro di mania di protagonismo, o qualcosa del genere. E io mi sono ritrovata a interessarmi di queste cose grazie a P, perché non me n'è mai davvero fregato della scuola, anche se l'ex rappresentante al primo anno ad una manifestazione mi disse che secondo lui sarei diventata rappresentante. P. mi ha convinta a entrare in lista, a parlare nelle varie classi, alla radio, all'assemblea, mi diceva che ero brava, e se si accorgeva che in una classe mi bloccavo e non ricordavo più cosa dovevo dire mi interrompeva senza farlo notare troppo e continuava lui, però è passato tanto tempo, mi ero rassegnata, e mi ero messa in testa che era meglio così, che avesse vinto quella, però ora sono salita, e sono contenta, ma domani non so cosa dire, perché non è che ci tenga più di tanto come all'inizio, e non so nemmeno cosa si aspetta che dica il liceo, e neanche dovrebbe interessarmi, però non voglio passare per una scema che non sa neanche perché sta là, ma nemmeno per un'esaltata come l'altra rappresentante. Credo dirò qualcosa tipo "Buongiorno, sono -- di --, sono la nuova rappresentante d'istituto, sostituta di --. Mi sono già presentata alla prima assemblea di quest'anno, ma da candidata. Non è cambiato molto da quei giorni, semplicemente metterò in pratica i propositi che esposi nel mio discorso qui e nelle classi, mi impegnerò insieme agli altri tre rappresentanti in consiglio per portare avanti il programma, per realizzare i punti che ritenevamo e riteniamo prioritari, sarò, insieme a loro, il vostro portavoce e tramite tra voi studenti e il preside." E poi non lo so, domani mattina chiederò qualcosa a lui, spero che non mi mandi a fanculo. E spero di non fare nessun'altra delle mie figure, tipo la caduta e il silenzio imbarazzante al comitato o le risposte a quella specie di intervista alla radio, o tante altre.. Mi vestirò bene, magari la gente invece di ascoltare si ferma a guardarmi.. quanto sono patetica..
Comunque continuo a sentirmi strana, questa sensazione sta iniziando a spaventarmi, ho paura anche a scriverlo, perché finché è solo nella mia testa non è reale, e non voglio ancora farlo uscire, spero sia solo l'effetto del film di stasera e dei racconti della mia amica.
Mia cugina ha ragione, a sedici anni siamo tutti un po' così, abbiamo tutti paura di star impazzendo per i pensieri assurdi che facciamo, per i cambiamenti improvvisi che subiamo, per le prime esperienze e sensazioni nuove, sconosciute.. ma forse, come ha detto lei, io sono solo un po' più strana degli altri sedicenni, perché mi faccio più problemi di quelli reali, penso fin troppo, ho idee diverse da quelle degli altri sedicenni, e ho un carattere particolare (e io credo che ogni carattere lo sia, non esiste un carattere normale), nel senso che sono troppo tutto, troppo lunatica, tanto per cominciare. E proprio non mi capisco.
E mi sento di nuovo brutta e stupida, e non ho voglia di andare a dormire, però devo.
Comunque continuo a sentirmi strana, questa sensazione sta iniziando a spaventarmi, ho paura anche a scriverlo, perché finché è solo nella mia testa non è reale, e non voglio ancora farlo uscire, spero sia solo l'effetto del film di stasera e dei racconti della mia amica.
Mia cugina ha ragione, a sedici anni siamo tutti un po' così, abbiamo tutti paura di star impazzendo per i pensieri assurdi che facciamo, per i cambiamenti improvvisi che subiamo, per le prime esperienze e sensazioni nuove, sconosciute.. ma forse, come ha detto lei, io sono solo un po' più strana degli altri sedicenni, perché mi faccio più problemi di quelli reali, penso fin troppo, ho idee diverse da quelle degli altri sedicenni, e ho un carattere particolare (e io credo che ogni carattere lo sia, non esiste un carattere normale), nel senso che sono troppo tutto, troppo lunatica, tanto per cominciare. E proprio non mi capisco.
E mi sento di nuovo brutta e stupida, e non ho voglia di andare a dormire, però devo.
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